23 Mag 2022 | 2 minuti lettura

Essere leader nel futuro dell’Ospitalità alberghiera

Pubblicato: 23 Mag 2022

Tempo lettura: 2 minuti

Categoria: Comunicazione

Il ventunesimo secolo sarà ricordato come l’anno dei radicali cambiamenti; abitudini, certezze e libertà hanno lasciato spazio a disorientamento, insicurezza e timori.
Il mondo del turismo ha vissuto momenti molto impegnativi, nei quali, a una fase iniziale di apparente impossibilità a reagire, ci si è organizzati per fare strategia e tenere fisso lo sguardo sulla luce in fondo al tunnel.

Essere leader nell’era post Covid, è una missione che va gestita con fermezza e tenacia per rimodulare l’avvenire, dove ripresa e ritorno alla normalità, prendano il sopravvento sui periodi sfidanti da lasciarsi alle spalle. Come fare quindi a riorganizzare la propria leadership e riadattare l’Ospitalità in futuro?

La leadership è una propensione naturale, un aspetto sicuramente importante nel ruolo, dove non esiste un modello unico, bensì figure diverse con pensieri diversi. Tra le caratteristiche principali, la credibilità occupa un posto in prima linea, seguita da linearità e costanza nel comportamento e nella relazione con il prossimo. L’apertura e la capacità di ascoltare, doti che in passato non erano considerate indispensabili, hanno oggi acquisito rilevante importanza.

Mentre un tempo le competenze necessarie erano considerate principalmente dal punto di vista tecnico (hard skills), oggi sono imprescindibili le così dette soft skills, ovvero quelle competenze intangibili relative alle modalità di comportamento e atteggiamento, che contraddistinguono un leader come punto di riferimento.

A queste basi fondamentali va aggiunta l’organizzazione di un team compatto con il quale condividere gli stessi principi, valori etici e professionali. Quando ogni singola persona che lavora in hotel ha un nome, prima di avere un ruolo, viene fatta sentire importante per le mansioni svolte, e quando riceve ringraziamenti in pubblico, inizia a sentirsi parte di una famiglia e impegnarsi in hotel come se fosse il proprio. Uno staff fa squadra nel momento in cui c’è equità di trattamento per tutti, quando l’obiettivo su cui focalizzarsi è comune, quando viene valorizzato in ogni occasione.

3 consigli per una leadership consapevole

Di seguito alcuni consigli pratici per una leadership consapevole:

  • Comunicazione efficace ed emozionale: il leader deve assicurarsi che il messaggio che giunge al proprio team arrivi chiaro e comprensibile. È fondamentale trasmettere al proprio team le conoscenze e le capacità per aumentare la consapevolezza di sé stessi e delle proprie emozioni, così da potenziare l’efficacia comunicativa e aumentare la capacità di una risposta emozionale nell’interlocutore.
  • Gratificazione: creare un team armonioso e produttivo non è semplice. Si tratta di un processo complicato e continuo. Non basta selezionare e assumere le persone giuste, ma è necessario creare e mantenere un’organizzazione e un ambiente lavorativo ottimali affinché ognuno possa sentirsi apprezzato, motivato e spinto a dare il meglio.
  • Programmare una formazione avanzata: le persone amano imparare. Di fatto, l’opportunità di acquisire nuove competenze è una delle principali attrattive di qualsiasi lavoro. I collaboratori che ricevono una formazione efficace migliorano gradualmente la propria capacità di affrontare eventuali complessità. Ciò fa sì che si sentano più sicuri e, di conseguenza, più soddisfatti.

Una bella struttura ha sicuramente il suo appeal, ma costruire una famiglia che lavora insieme, con persone che si sentono di appartenere a un gruppo che condivide gli stessi valori non ha prezzo, in particolare per un leader che ha una visione ambiziosa per il futuro.

Alberto Tita
Formatore e Consulente Alberghiero

Hospite – The Italian Hospitality Academy