Ormai è risaputo che oggi l’Ospite deve essere gestito in modo diverso e attento rispetto a qualche anno fa, questo perché:
- I bisogni dei viaggiatori sono cambiati
- Le aspettative delle persone sono molto più alte
- I confini internazionali sono sempre più flessibili.
Ogni Ospite, a seconda della sua provenienza e cultura, infatti, dovrà essere “coccolato” con tutti i dovuti riguardi nelle strutture che sceglierà per soggiornare durante i suoi viaggi.
Con la globalizzazione e i cambiamenti degli ultimi due anni, l’Ospite si aspetta un’accoglienza ben diversa da quelle di un tempo, incentrata su codici comportamentali standardizzati, all’insegna del motto “Tanto se non torni tu, ne tornerà un altro!“. Infatti, l’Ospite si aspetta un’accoglienza nuova, curata nei dettagli, personale ed emotivamente vicina al proprio sistema culturale.
Quindi, com’è possibile sensibilizzare e fidelizzare l’ospite con i codici comportamentali e far sì che ricordi il “modo di fare“ che ha contraddistinto il personale della struttura? E cosa sono precisamente i codici comportamentali?
Sono tutti quei codici che riguardano gli usi, i costumi, le usanze e le abitudini, le tradizioni, le superstizioni, che fanno parte di una specifica cultura locale e/o nazionale e che la contraddistinguono rispetto al resto del mondo.
I codici comportamentali sono come un vero e proprio linguaggio che ogni popolo e ceppo culturale, piccolo o grande che sia, possiede.
Saper riconoscere e comprendere questi codici oggi è fondamentale, specie per chi opera nel mondo dell’accoglienza turistica e, quindi, lavora a stretto contatto ogni giorno con gli Ospiti.
Un esempio di attenzione ai codici comportamentali riguarda l’approccio da avere verso gli Ospiti asiatici. Nel dettaglio, è importante non muovere eccessivamente le braccia e le mani davanti al proprio interlocutore. Un Ospite asiatico si sentirà, invece, minacciato dal vorticare delle braccia davanti a lui, da parte di un receptionist, magari che desidera, invece, solo aiutarlo.
Quindi massima attenzione alla compostezza e accortezza inoltre nell’utilizzo della voce, il cui volume deve rimanere basso e tranquillo.
Saper parlare il linguaggio dei codici comportamentali internazionali è come esprimersi in una vera e propria lingua, con la particolarità che, una volta imparata, offre molte soddisfazioni nella relazione con gli Ospiti e porta alla fidelizzazione degli stessi!
Grazie a una crescita della cultura dell’accoglienza, che preveda la conoscenza imprescindibile e approfondita dei codici comportamentali, è possibile aiutare veramente la ripresa del turismo in Italia che tutti ben sappiamo presenta già, di per sé, quanto di meglio il turista desidera quanto a cultura, luoghi e panorami!
Specialista di Codici comportamentali italiani e internazionali