MDM:
Grazie a voi per questa bella opportunità. Ormai faccio questo mestiere, di agente di viaggio, da 23 anni. Quando ero una ragazzina sognavo di fare tutt’altro, in quanto nasco professionalmente come contabile, ragioniera. Ho lavorato per anni in un’agenzia immobiliare importante di Vicenza, in cui mi occupavo di cantieristica.
La cosa che mi fa sorridere è che a quel tempo spendevo tutti i miei soldi in viaggi. Ero costantemente alla ricerca di informazioni, di dettagli, sfogliavo i cataloghi e cercavo di apprendere tutto il contenuto che trovavo all’interno. Quando poi mi recavo in agenzia per prenotare i viaggi, sommergevo le persone di mille domande. Diciamo che è la mia curiosità che mi ha portato nel mondo delle agenzie di viaggio.
Mio nonno faceva la guida turistica e l’amore per i viaggi ha letteralmente contagiato tutti i componenti della mia famiglia. Io avevo i miei nonni in Sicilia e, vivendo al nord, ogni anno, d’estate, attraversavamo l’Italia in auto per raggiungerli.
Ovviamente lungo il tragitto ci fermavamo per delle pause, che si trasformavano in piccoli viaggi. Per esempio, proprio per questo motivo, a 12 anni avevo già visto 5 volte i Musei Vaticani.
La cosa positiva e preziosa, secondo me, è stato il fatto che l’approccio dei miei genitori ha favorito e nutrito la mia curiosità e negli anni mi ha dato quel qualcosa in più.
Fare l’agente immobiliare mi piaceva, mi gratificava, ma la cosa che più mi appassionava era quando sentivo quel “click”, ovvero il momento in cui entravo in empatia con il cliente che avevo davanti e riuscivo ad anticipare alcune domande e soddisfare i bisogni profondi di queste persone e, quindi, contribuire un po’ alla loro felicità.
Questa cosa, questa connessione con le persone mi appartiene, fa parte di me, mi rende felice e rappresenta anche il mio “Perché”, ovvero contribuire alla felicità dei clienti, delle persone.
Prima del mio matrimonio ho sempre fatto viaggi in Europa, principalmente, e poi, con il viaggio di nozze mi sono spinta oltreoceano, in Messico. Dopo questa esperienza “importante” non mi sono più fermata.
Se mi chiedi “Perché hai scelto di fare l’agente di viaggio?” mi sento di dirti che a livello personale mi realizza perché alimento la mia curiosità e la mia passione, mi dà l’opportunità di esplorare e vivere la cucina del luogo, la storia dei popoli, le tradizioni e gli aspetti geopolitici di Paesi e interi continenti.