MB:
Oggi, dopo 19 anni di esperienza in ALMA, osservo le persone e gli studenti, mi rendo conto che rispetto a quando io ho intrapreso il percorso dall’altra parte, come studente, non è cambiato molto. Ogni persona ha le sue debolezze, le proprie fragilità, ma ciò che fa sempre la differenza, per ogni generazione, è la costanza e l’attenzione alle piccole cose. Chi viene in ALMA sa che è fondamentale prestare attenzione alla divisa, al comportamento, agli orari, alla pulizia, l’ordine. Sicuramente questa generazione ha bisogni differenti rispetto a quelle passate, ma i principi di fondo non sono cambiati. È fondamentale insegnare queste fondamenta: rispetto delle regole, la costanza, l’attenzione, poi puoi insegnare tutto il resto, ma questi aspetti non devono mancare.
Quindi, quello che desidero sempre trasferire ai miei allievi è l’importanza della costanza, la tradizione e l’importanza di conoscere la storia. Dietro le stelle Michelin c’è più di un secolo di storia ed è la storia, il percorso che ti conduce ai risultati concreti.
So che questo ragionamento è difficile da applicare nel contesto attuale, in cui i giovani sono portati a paragonarsi sempre agli altri. Capita magari di vedere su LinkedIn un coetaneo che è “arrivato”, e poi scopri che in realtà non è così perché sui social non vedi tutto il contesto, la verità d’insieme, ma vedi solo quello che gli altri vogliono che tu veda. Ecco, quindi, che è importante riconoscere ed essere consapevoli che ognuno ha la propria storia, il proprio percorso, che non va paragonato a quello altrui.
Poi è importante considerare un’altra cosa. Un docente vede ciò che un allievo esprime durante un percorso, ma non sa totalmente cosa c’è dietro, il background di quella persona. Magari c’è un familiare che non sta bene, un problema con il/la proprio/a partner. Quindi, il vero e bravo insegnante è quella persona consapevole di questo, e sa fermare il proprio giudizio perché non sa cosa vive dentro il singolo alunno.
Io penso che dobbiamo essere consapevoli che ogni nostro alunno è differente, no? Un po’ come i fiori, che sbocciano in momenti e contesti differenti, e non si può forzare la crescita dei propri allievi. Ogni persona sboccerà e fiorirà con modi e tempi differenti.
Quando i ragazzi escono da ALMA, si portano a casa il ricordo di un ambiente etico, che è la cosa più importante; e quando cercheranno lavoro, andranno alla ricerca proprio di quello, ovvero dell’etica lavorativa e professionale.