L’importanza di prendersi cura dei dettagli

05.02.2020

Una famosa frase dell’autore Charles R. Swindoll recita che “la differenza tra qualcosa di buono e qualcosa di grande è l’attenzione ai dettagli”. Prendersi cura del proprio lavoro, riconoscendo tutti i piccoli aspetti che lo definiscono e lo caratterizzano, anche se in superficie, è fondamentale.

 

Come emerge da una ricerca condotta da Cengage nel 2018, il 70% dei manager e degli HR coinvolti (precisamente 652), ritiene che la capacità di essere attenti ai dettagli è un requisito essenziale nell’assunzione di potenziali nuovi collaboratori. Questa capacità è talmente richiesta e importante da essere posta, sempre in questo studio, al secondo posto solo dopo l’abilità di apprendere e fare propri nuovi concetti e nuove nozioni.

 

Perché è così necessario un approccio attento e accurato?

 

Nel mondo dell’ospitalità, soprattutto quando si parla di lusso, il dettaglio è l’elemento che fa la differenza. Un errore di grammatica in una brochure, un sorriso mancante al momento del check-in o una piccola macchia sulla superficie di un bicchiere possono minare la reputazione di una struttura agli occhi di un ospite attento. Un hotel invece che fa attenzione a questi aspetti, tende ad avere alti livelli di soddisfazione da parte degli ospiti, team motivati e una percezione di qualità molto alta.

 

Quali possono essere le cause che portano a trascurare i dettagli? I cinque principali fattori sono i seguenti:

 

  • Organizzazione non adeguata: dividere chiaramente i ruoli e pianificare il lavoro sono elementi chiave
  • Fretta: la qualità spesso richiede preparazione e tempistiche adeguate
  • Mancanza di formazione: un passaggio di consegne preciso e un’attività di mentoring completa creano il contesto ideale per un lavoro accurato e minuzioso
  • Mancanza di motivazione: collaboratori poco coinvolti daranno il minimo indispensabile
  • Emozioni poco utili: un ambiente di lavoro che crea stress, ansia e paura aumenta gli errori e le distrazioni

 

Definite le principali cause, emergono quindi due domande: si può imparare a essere attenti ai dettagli? Come si può fare questo senza cadere in un perfezionismo dannoso e poco produttivo?

 

Per rispondere a questi quesiti proponiamo cinque soluzioni che possono permettere di sviluppare o incrementare questa capacità:

 

  • Pianificare nella propria agenda dei momenti dedicati alla revisione delle attività, soprattutto quelle in cui non ci si sente ancora totalmente efficienti e performanti, al fine di diventare consapevoli di eventuali errori o aree di miglioramento
  • Ritagliare, nella moltitudine di attività quotidiane, dei momenti da dedicare esclusivamente all’osservazione, priva di giudizio, di altre persone, colleghi od ospiti che interagiscono, al fine di riconoscere quali dinamiche nascono e intervengono tra di loro
  • Interrogarsi continuamente su come poter migliorare il proprio approccio e il proprio modo di lavorare, interpellando anche altre persone al fine di ottenere il loro prezioso punto di vista e alcuni consigli pratici
  • Cambiare prospettiva e posizione percettiva mettendosi nei panni dell’ospite (o di un collega), al fine di comprendere bisogni, desideri e aspettative che non sono riconoscibili rimanendo solamente nel nostro modo abituale di vedere le cose
  • Sviluppare una visione sistemica, ovvero la capacità di capire come tutte le cose nel mondo del lavoro sono connesse e collegate tra di loro, al fine di agire per il bene collettivo e non solo per quello personale

 

Per concludere, come affermato dallo scrittore Paul Valéry “chi vuole fare grandi cose deve pensare profondamente ai dettagli”. Solo riconoscendo le cause che generano un approccio superficiale e lavorando assiduamente per creare una mentalità attenta e una visione sistemica, le strutture che operano nel mondo dell’ospitalità possono puntare a diventare delle eccellenze nel settore.

 

Buona giornata,

Il Team di Hospite