Hospitality & turnover: cause, scenari e opportunità – seconda parte

29.12.2019

Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto come iniziare ad abbassare il tasso di turnover nell’hospitality agendo sulle prime tre principali cause. Analizziamo di seguito ulteriori tre aspetti per estrapolare i punti chiave e iniziare ad applicarli nell’operatività quotidiana.

 

4 – Questione di management

Uno dei motivi principali per il quale le persone lasciano l’hospitality è la qualità della relazione umana che si instaura con il management (Gallup – 2018). Sia da parte dei manager che da parte dei collaboratori, la scarsa attenzione alla qualità del rapporto umano all’interno del posto di lavoro crea disagi emotivi spesso difficili da gestire. Infatti, ancora oggi, molti manager assumono posizioni di vertice aziendale più per anzianità che per competenza e senza ricevere un’adeguata formazione. Tuttavia, il ruolo che essi svolgono nell’infondere la cultura aziendale nell’operatività giornaliera è fondamentale per la qualità dell’ambiente di lavoro e per limitare il turnover dei collaboratori.

 

5 – Un lavoro di ripiego

Ad esclusione dei luxury brands, lavorare nell’hospitality viene spesso percepito come un ripiego. Il personale alla ricerca di lavoro sceglie molte volte questa industria solo per assicurarsi la soddisfazione di un mero bisogno economico e, al contempo, le aziende si trovano ad accontentarsi di assumere persone poco interessate al perseguimento di una carriera futura. Questa comune percezione di poco valore crea una demotivazione diffusa e spinge i potenziali talenti ad allontanarsi da questo mondo piuttosto che avvicinarvisi.

Spetta quindi alle aziende in primis valorizzare se stesse come ambiente di lavoro da scegliere, assicurandosi di attrarre persone che abbraccino questo mestiere con passione, amore e motivazione.

 

6 – Competenze e piani di sviluppo

Quando utilizziamo con successo competenze e abilità sul posto di lavoro, sentiamo un senso di orgoglio, di realizzazione e di fiducia in noi stessi. I talenti dell’hospitality sono anch’essi guidati dal desiderio di sviluppare e far crescere le proprie capacità e, se non sono in grado di farlo in un ambiente di lavoro, ne cercheranno sicuramente uno dove possono.

Secondo l’Hotel and Lodging Association, il 52% dei giovani afferma che le opportunità di avanzamento di carriera rendono un’impresa turistica molto attraente. Questo significa che le chiacchierate di performance review in sé non sono più abbastanza in quanto vanno integrate con piani di crescita coerenti, personalizzati e monitorati in modo attivo da parte di un’azione manageriale orientata col cuore alla creazione dei leader di domani.

 

Per riassumere quanto illustrato in questi due articoli, limitare il turnover nell’hospitality significa agire con stimoli quotidiani su queste macro-aree:

 

RECRUITING – comunicando chiaramente aspettative e condizioni reali di lavoro, assicurandosi di assumere candidati che abbiano passione per il mestiere e che siano in possesso delle giuste competenze principali necessarie a vivere bene il nostro ambiente di lavoro

MANAGEMENT – rafforzare la leadership del middle management, formandolo con attenzione e coinvolgendolo in modo attivo nei processi di selezione, valutazione e feedback ai candidati. Stimolare inoltre i manager alla quotidiana cura della cultura aziendale monitorando le attività e i relativi risultati in termini di retention.

SVILUPPO – prospettare ai potenziali candidati un piano coerente di sviluppo e formazione interni è motivo di selezione e differenziazione dell’azienda nel mercato dell’offerta di lavoro. I candidati sono più propensi a rimanere in un’impresa equilibrata dove possono crescere ed esser guidati da mentori che insegnino loro il mestiere, e dove possano anche coniugare con flessibilità lavoro e tempo per la loro vita privata.

 

Come abbiamo visto, per limitare il turnover e dare valore ad una delle più importanti industrie al mondo, si tratta principalmente di rimettere al centro le persone in modo concreto, in un business la cui vocazione è già di per sé il servizio al prossimo.

 

Quali altri spunti di riflessione vi vengono in mente?

Buona giornata,

Il Team di Hospite